top of page
MHW_Primary_Color_PN_L.png

Ing. Riccardo Bui

Amministratore Delegato

IRCCS Istituto Clinico Humanitas e di Humanitas San Pio X

L’Ing. Riccardo Bui è uno dei manager più rappresentativi del panorama sanitario italiano contemporaneo, riconosciuto per il suo contributo all’innovazione organizzativa, alla trasformazione digitale e allo sviluppo di modelli ospedalieri integrati tra cura, ricerca e formazione. Attualmente è Amministratore Delegato di IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Humanitas San Pio X.

Il suo percorso professionale è legato alla gestione ospedaliera, all’operations e allo sviluppo di modelli organizzativi orientati a qualità, efficienza e innovazione.


Laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano, inizia il proprio percorso professionale nel Gruppo Techint, dove ricopre il ruolo di Executive Assistant del Presidente Gianfelice Rocca, maturando una visione strategica internazionale orientata alla gestione dell’innovazione e dei grandi sistemi complessi.

Nel 2008 entra in Humanitas, iniziando un percorso di crescita interna che lo porta a ricoprire ruoli sempre più strategici nell’ambito operations e management sanitario. Nel 2016 viene nominato Direttore Operativo dell’ospedale, contribuendo allo sviluppo dei modelli organizzativi e alla modernizzazione dei processi clinico-assistenziali.


La sua attività manageriale si distingue per una forte attenzione all’efficienza organizzativa, alla qualità dell’assistenza e all’integrazione tra ospedale, ricerca e università. Ha promosso progetti dedicati all’intelligenza artificiale, alla sanità digitale, alla sostenibilità e all’ottimizzazione dei percorsi del paziente, contribuendo a consolidare Humanitas come uno degli ospedali più tecnologicamente avanzati d’Europa.


Parallelamente all’attività gestionale, l’Ing. Bui partecipa a congressi, forum e iniziative dedicate all’innovazione sanitaria, alla trasformazione digitale e al futuro dei sistemi ospedalieri. La sua visione della sanità si fonda sull’idea che tecnologia, organizzazione e centralità della persona debbano convivere in un modello integrato capace di migliorare qualità clinica, esperienza del paziente e sostenibilità del sistema sanitario.

bottom of page